VOGLIAMO AULE DIGNITOSE DOVE FARE LEZIONE!

0
49

Per i corsi di Laurea della Scuola di Medicina le lezioni sono iniziate ormai da tre settimane ma, nonostante le continue segnalazioni da parte di studenti e docenti, ad oggi la situazione risulta del tutto critica e a tratti sembra vada peggiorando.

All’ingresso in aula lo stato risulta fatiscente e studenti e docenti hanno provveduto a segnalare ogni disagio come previsto dal protocollo imposto dalla Scuola di Medicina e dai quattro Dipartimenti ad essa afferenti, senza mai ricevere risposte esaustive e praticamente risolutive.

In alcune aule sembra di essere tornati al periodo antecedente la legge 264 del 2 agosto 1999, che introdusse i corsi ad Accesso programmato; in queste noi studenti siamo costretti a seguire le lezioni seduti sulle gradinate. Ma ciò è solo la punta dell’iceberg, di un gigantesco problema che vede studenti e docenti fronteggiare quotidianamente una carenza di strutture didattiche totalmente inaccettabile, che grava pesantemente sulla dignità della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Bari.

Numerose sono le aule in cui la strumentazione adibita al supporto didattico risulta del tutto fuori uso, o mal funzionate, tanto da impedire un costante svolgimento delle attività didattiche: Computer obsoleti o non funzionati, proiettori guasti, amplificazione audio del tutto assente o funzionante a tratti. A tutto ciò sono da segnalare le inadeguate situazioni di sicurezza cui versano le aule, con uscite d’emergenza non a norma, chiuse o rotte; posti a sedere carenti a causa di sedute infrante.

Oltre al cattivo funzionamento risulta sempre più frequente l’impossibilità di accedere alle aule per via dell’assenza di responsabili che provvedano alla gestione delle stesse; a volte gli stessi studenti si trovano a dover provvedere all’apertura e chiusura dell’aula in cui svolgono le attività didattiche.

Caso particolare si presenta per le lezioni del quarto anno, in cui a causa del sovrannumero di studenti iscritti, è stato predisposto fin dal primo anno accademico l’installazione di sofisticate strumentazioni che permettano lo svolgimento delle lezioni in teledidattica. Tali apparecchiature risultano invece fuori uso da mesi e nonostante le numerose segnalazioni nessuno si è mai prodigato alla risoluzione del problema, provocando l’affollamento delle aule e quindi causando numerosi disagi agli studenti, che addirittura talvolta accusano malori.

Da anni denunciamo la situazione in cui versano i corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie, i cui studenti sono costretti a vagare per i plessi del policlinico per lo svolgimento delle attività didattiche, senza poter avere un luogo dignitoso in cui espletare le lezioni frontali; parliamo di 16 corsi di laurea con una media di 20 studenti per ogni anno di corso e tutto ciò non trova alcuna risoluzione e non garantisce la qualità della didattica.

A ciò si aggiunge che, a causa delle note opere di ristrutturazione in atto di alcuni plessi del Policlinico di Bari, verrà meno la disponibilità di ben 3 aule molto capienti e di conseguenza due canali del Corso di laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e del Bari English Medical Curriculum, si ritroveranno senza un luogo fisico dove poter seguire le lezioni. Eppure numerose sono le “Aule Fantasma” presenti nelle strutture, che sono a volte sconosciute e conservate come templi inaccessibili, altre volte sono chiuse per inagibilità nonostante le operazioni di riqualificazione siano già state portate a termine da tempo, in attesa dei collaudi statici che non vengono effettuati dagli uffici tecnici di competenza.

Da non trascurare sono le condizioni igieniche in cui versano i plessi e le aule incluse negli stessi: fatiscenti le condizioni igieniche di intere aule, nelle quali le operazioni di pulizia non vengono effettuate da giorni e peggio ancora la situazione in cui si trovano i servizi igienici, che in alcuni plessi sono addirittura assenti, costringendo gli studenti a spostarsi nelle corsie dei reparti ospedalieri.

Le segnalazioni di questa inaccettabile situazione sono state numerose volte inoltrate a tutte le strutture competenti, ma nessuna di esse riconosce la propria responsabilità in merito, provocando il meccanismo dello “scaricabarile” che porta ad un farraginoso percorso del tutto inconcludente e per niente risolutivo.

Gli studenti iscritti al nuovo anno accademico ricevono servizi che non sono per nulla proporzionali in confronto ai contributi che ogni anno versano secondo quanto imposto dall’amministrazione universitaria.

Crediamo fortemente in questa Università, e numerose sono le proposte che quotidianamente avanziamo al fine di migliorare sempre di più la didattica e i servizi agli studenti, con lo scopo di renderci protagonisti attivi del progresso e l’obiettivo di trasformare il nostro ateneo in un fiore all’occhiello del territorio Nazionale, ma questa situazione non fa altro che contrastare il progresso che vorremmo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here